Rompere il muro dell’indifferenza facendo sì che nessuno dimentichi l’orrore che stanno vivendo i bambini di Aleppo e di tutta la Siria. È l’obiettivo con il quale Unicef ha promosso oggi 22 dicembre la campagna #AleppoDay.

Una mobilitazione pubblica che si è concretizzata in un corteo per le vie di Roma e in un atto simbolico di grande effetto: esporre sui balconi di case e uffici una coperta.

Emblema di calore umano e di protezione, questo oggetto che a tutti ricorda il tepore di casa, ricorda il dramma che vivono gli indifesi nelle zone colpite dal conflitto. Una guerra che da oltre sei anni ha messo in ginocchio la popolazione siriana privandola dei più piccoli beni. Tanto che, per far fronte a un’emergenza umanitaria che si fa sempre più pressante a causa del freddo, Unicef ha promosso una raccolta di donazioni dallo slogan #AleppoDay. Lo scopo è quello di migliorare le condizioni di vita degli abitanti di Aleppo, fornendo loro coperte e di altri generi di prima necessità.

Per scoprire come aiutare i bambini di Aleppo, visita il sito di Unicef qui. È possibile far prevenire la donazione attraverso numero solidale, sito web, bollettino postale, bonifico bancario e comitato Unicef cittadino.

“Ringraziamo quanti finora hanno aderito all’#AleppoDay – associazioni, istituzioni, singoli, giornalisti -. Rinnoviamo a tutti l’invito di aderire e di stare, senza incertezze, dalla parte dei bambini di Aleppo e della Siria. Non possiamo dimenticarli” ha sottolineato Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.

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