Fare buona impressione. La migliore di sempre. Anche più di quando sei stata invitata a cena dai genitori del tuo lui. O di quando hai avuto miracolosamente un pass per quella festa super esclusiva. O, ancora, di quando ti hanno presentato l’amico dell’amica dell’amico della tua amica che fa il modello per Armani.

Perché, in effetti, quando ti presenti per un colloquio di lavoro, spesso la tua sorte si gioca in un lasso di tempo davvero breve. Certo, sei lì perché il tuo curriculum è stato selezionato tra decine e decine di altri CV, ma questo non significa che ce l’hai fatta. Anzi. L’incontro vis à vis è parte integrante della valutazione complessiva. Quindi preparati al meglio per sostenere anche questa fase, dribblando le difficoltà e soprattutto evitando tutti quegli errori ritenuti imperdonabili tanto da precludere l’ingresso nel team.

Ma quali sono le “bucce di banana” alle quali non bisogna nemmeno avvicinarsi, altro che scivolarci su? Per stilare la classifica ci siamo fatti aiutare da un’autorità in materia: Infojobs (clicca qui per visitare il sito), la prima piattaforma in Italia per la ricerca di lavoro online.

Curiose di scoprire qual è la classifica degli atteggiamenti ritenuti più gravi, insopportabili e intollerabili secondo un datore di lavoro? Continua a leggere qui sotto…

Ma prima, vogliamo ricordare tre ottime regole generali di “buona educazione” che – anche se siamo certi per la maggior parte di voi sono davvero scontate – non guasta mai ripassare. Giusto per essere sicuri. Eccole:

  • Non arrivare in ritardo. È un comportamento che viene interpretato immediatamente come una mancanza di rispetto. Purtroppo, anche se l’inconveniente incontrato è davvero eccezionale. Ricorda, quindi, che se tieni particolarmente a un colloquio è meglio partire con largo anticipo.
  • Vestiti in modo adeguato. Tieni a mente che stai pur sempre cercando di dare “la miglior versione di te”. Il che significa avere un abbigliamento adeguato alla posizione e all’azienda nella quale vorresti essere assunto. Evitate jeans strappati, maglie over, scarpe brillantinose… forma e sostanza, in questo caso, vanno di pari passo.
  • Non dire cose… delle quali potresti pentirti! E non intendiamo solo l’utilizzare espressioni eccessivamente gergali (assolutamente da evitare), ma anche il fare l’amicona dando del “tu” o uscirtene con “battute” inadeguate. Profilo basso, s’il vous plait!

Ed eccoci alla classifica degli atteggiamenti peggiori da mettere in atto durante un colloquio secondo Infojobs, la piattaforma che fa incontrare chi cerca e chi offre lavoro.

  1. Essere supponente. Con questo non ti invitiamo a non esprimere la tua opinione, ma a farlo con gentilezza. Ricorda la posizione nella quale ti trovi: devi dare il meglio di te, non mostrare il tuo lato “più polemico”.
  2. Dare la colpa ad altri. Trattieniti dalla fortissima tentazione di addossare responsabilità a capi e colleghi se ti chiedono la ragione di alcuni insuccessi professionali. Sebbene indaghino, non piace a nessuno avere nel proprio team una persona che ama sparlare. D’altronde, se è toccato ad altri…
  3. Svicolare le domande o… essere troppo prolisso! Sebbene si tratti di due estremi, la pessima figura che si ottiene è la medesima. Nel primo caso, infatti, dai l’impressione di non essere preparata mentre nel secondo rischi di fare “la maestrina”, personaggio poco amato da chiunque.

Ma c’è anche un altro podio, quello dei comportamenti che non sopportano i candidati. Date un’occhiata qui sotto e diteci, danno molto fastidio anche a voi questi atteggiamenti? Vi è capitato di trovare un selezionatore particolarmente antipatico?

  1. Avere un’aria di superiorità;
  2. Porsi come se il tempo dedicato alla selezione fosse “tempo perso”;
  3. Non essere preparato sul CV di chi viene selezionato;
  4. Non presentare l’azienda o l’ente e rispondere in modo vago alla richiesta di precisazioni da parte del candidato;
  5. Fare domande eccessivamente personali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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