Battle freestyle, punchliner, crew: entrare nel mondo del rap italiano non è scontato. Ha le sue regole, il suo gergo e soprattutto, i suoi protagonisti. Fred de Palma, classe ’89, è uno di questi. È uscito da pochi giorni il video del suo brano “Muovi il Mondo” che vanta il feuturing di Marracash, che l’ha voluto nella crew di Roccia Music. Abbiamo parlato del presente, del passato e dei prossimi impegni. Indovinate un po’? Fred De Palma non è “sfacciato” come appare in Rodeo, leggete quello che ci ha raccontato.

Partiamo dal testo del brano Lettera al successo: “…ti chiede solo come hai fatto ad arrivare fino a lì, ma l’arrivo non esiste, è solo l’inizio di un nuovo traguardo”. Ok, ci piace. Quindi non ti senti un “arrivato” anche se vanti featuring con Marracash e Guè Pequegno?
«Sono consapevole di aver fatto un primo importantissimo step, ma proprio come scrivo nel brano “Lettera al successo”, questo primo traguardo non può che incentivarmi a trovare nuovi obiettivi. Ho voglia di mettermi alla prova con nuovi progetti per il futuro: nuovi testi, nuove collaborazioni, nuove sperimentazioni. Il brano “Lettera al successo” è stato composto prima dell’album, che ho voluto intitolare allo stesso modo, proprio per raccontare questi ultimi anni di rincorsa al successo».

Su FB hai annunciato il video di “Muovi il Mondo” con queste parole: “5 anni di sogni rinchiusi in 4 minuti di canzone”, firmandoti Federico e non F.D.P. . Come mai la scelta di usare il tuo nome reale e non quello d’arte ?
Tutti gli artisti hanno una doppia identità, quella pubblica, più sfacciata, arrogante ed estroversa che identifico in Fred De Palma, e quella privata, più intima, vera e riflessiva, che per me è Federico. Ho volutamente firmato quelle parole con il mio vero nome per evidenziarne l’importanza e sincerità, quella era una riflessione di “Federico”, non del personaggio pubblico.

Raccontaci questi 5 anni di sogni e sacrifici.
Sono stati molto intensi, spesso ho creduto di non riuscire a emergere, Torino è una città difficile da questo punto di vista, non offre le stesse opportunità di Milano e Roma, più attente a questo genere musicale. Oltre questo, l’ambiente del rap è duro e selettivo: alle prime battle non mi facevano neanche salire sul palco perché non ero vestito “giusto”!

Hai composto “Muovi il Mondo” pensando a qualcuno in particolare o a un mix di esperienze? L’ispirazione per ogni mio brano nasce da un’esperienza personale o da mie riflessioni su quello che mi circonda. In particolare in “Muovi il Mondo” tratta due temi che difficilmente coesistono in uno stesso brano: la società e l’amore. Penso che per molti di noi le principali preoccupazioni siano generate dall’attuale contesto sociale e dal rapporto tra uomo e donna. È il brano più riflessivo dell’album e tengo particolarmente a trasmettere la profondità del messaggio.

In Rodeo sei molto trasgressivo: appari diverso rispetto a come sei in “Muovi il Mondo”. Qual è il vero  “Fred De Palma”?
Un album è composto da brani che nascono da umori e sentimenti diversi tra loro. Un giorno ti senti più malinconico, quello dopo sei felice e hai voglia di divertirti con gli amici. Questo è il motivo per cui all’interno del mio album coesistono brani più riflessivi come “Muovi il Mondo” e quelli come Rodeo che prima di tutto vogliono divertire. E comunque anche un brano come Rodeo vuole raccontare un sentimento: è infatti una critica ai ragazzi che, anche se fidanzati e innamorati della loro ragazza, cercano momenti di totale svago con gli amici in cui spesso, poi tradiscono. A volte sono solo spinti dal desiderio di non “deludere gli amici” e non riescono a vivere la loro relazione come vorrebbero.

Se guardi indietro come vedi gli anni con i “Royal Rhymes” ?
Ho scoperto il rap nel 2008, ho imparato a conoscerlo e apprezzarlo. Ho iniziato a scrivere ascoltando un brano dei Club Dogo. Quegli anni sono stati fitti di esperienze e di “up e down”: non è stato facile imporsi nell’ambiente del rap, spesso ho temuto di non farcela. Il mio percorso è un mix di talento, impegno e persone che hanno creduto in me.

Ci sono delle figure italiane che ti hanno influenzato? Club Dogo di Milano o Truceklan di Roma? E figure internazionali?
A livello italiano senza dubbio i Club Dogo e Marracash. A livello internazionale non posso non citare Drake e Kanye West.

MTV Spit: cosa passa nella tua testa in quei 60 secondi nelle battle? Cosa vale di più: Adrenalina? Concentrazione? Istinto? Fiducia in te stesso?
Il freestyle di strada è molto diverso da quello di MTV Spit, in cui le battle duravano solo 60 secondi. La cosa che più mi motiva è la “fame” ovvero la voglia di vincere l’avversario a tutti i costi.

Chiudiamo con i programmi di questa estate. A quanto pare niente vacanza: come sta andando il Roccia Music Tour?
Il Roccia Tour (maggiori informazioni al sito http://www.rocciamusic.com/) sta andando molto bene, l’ultimo appuntamento a Pavia, è stato un grande successo: Il pubblico ci ha accolto molto bene. Oltre a questo ho le mie tappe personali che mi tengono sempre in giro…insomma non c’è tempo per fermarsi. E poi ho così tanti progetti in ballo…!