In occasione della Giornata del Gatto Nero che si celebra domani sabato 17 novembre, scopri quanto ne sai su questo piccolo amico peloso. E sì, parliamo anche della sua fama – secondo tradizione – di portare fortuna o sfortuna. E voi ragazze, cosa ne pensate?

Continuate a leggere qui sotto per scoprire tantissime curiosità su queste affascinanti mini pantere domestiche.

 

Ho vissuto con diversi maestri Zen – erano tutti dei gatti.
(Eckhart Tolle)

 

  1. C’è felino e nero e felino nero. Sono 22, infatti, le razze che contemplano esemplari con questo colore di mantello. Tra i più diffusi c’è il Bombay, selezionato negli USA negli anno Cinquanta. Ha pelo corto, orecchie piccole, testa arrotondata ed è super coccolone. Ci sono, poi, il gatto nero British e il Persiano. Mentre il primo ha un musetto appuntito ed è molto intelligente, il secondo è una una specie rara dalla coda vaporosa e il carattere socievole.
  2. I gatti neri sono stati protagonisti di film (anche horror eh eh eh come “Il gatto nero” tratto dall’omonimo racconto di Edgar Allan Poe), libri, canzoni, come l’intramontabile “Volevo un gatto nero” dello Zecchino d’Oro e persino di pubblicità. Chi non conosce la locandina di Toulouse Lautrec sullo chat noir?
  3. Quella egizia non è stata la sola civiltà antica che ha onorato i gatti, compresi quelli neri. Per esempio, nella mitologia celtica la fata Sith si trasforma proprio in un felino nero e, in più, si credeva che “una ragazza padrona di un micio nero avesse molti pretendenti”. Anche nell’antica Roma i felini erano tenuti in grande considerazione tanto che alla loro morte si usava bruciarli (proprio come accadeva alle persone!) e spargerne le ceneri nei campi per garantire un buon raccolto.
  4. Il gatto, in generale, e quello nero, in particolare, è associato al mondo femminile e all’affascinante mistero della notte, un momento magico, sospeso tra l’oscuro e l’indecifrabile. Proprio come molti dicono essere sia gatti sia donne.
  5. Le mini-pantere domestiche portano fortuna o sfortuna? In verità, non c’è accordo (meno male!!). Infatti, mentre in Svezia si oensa portino male solo se si sta andando a pescare, in Germania e Inghilterra si crede nella jella solo se il felino in questione attraversa la strada. Ma solo se lo fa da sinistra a destra per i tedeschi e, neanche a farlo apposta, al contrario per gli inglesi. E poi ancora, i sudditi di sua Maestà la Regina Elisabetta II sono convinti che un micio in fuga porti con sé ogni fortuna, proprio come i brasiliani una cui credenza popolare affibbia sette anni di disgrazie a chiunque arrechi danno a un felino.