«In comune c’è l’amore per la creatività e lo spazio lasciato alla fantasia e al suo magico potere. Devo ammettere però che io non sono spericolata. Ecco perché non me la sono sentita di fare quella discesa con una delle macchine in gara. Sono un po’ fifona!».

Come sempre, l’amatissima performer Giulia Penna si racconta ai fan senza filtri. Mettendo in luce le sue (tante) capacità, ma anche mostrando le sue (adorabili) debolezze. Un atteggiamento limpido e al tempo stesso deciso che ha conquistato, nel tempo, gli oltre 183 mila iscritti al suo canale YouTube e i 780 mila follower della pagina Instagram.

L’occasione, è nuova anche per Giulia: si tratta della Red Bull Soapbox Race, la folle corsa su macchinine simili a go-kart equipaggiate come carri di Carnevale. Cosa c’entra Giulia? Beh, chi meglio di lei avrebbe potuto giudicare la creatività dei mezzi? E non solo…

Sfoglia la gallery e continua a leggere l’intervista a Giulia Penna qui sotto!

  • Giulia, raccontaci dell’esperienza alla Red Bull Soapbox Race…

È stata un’esperienza molto divertente, unica. Non conoscevo questo Contest e l’ho trovato magnifico. Sono felice di aver partecipato, a maggior ragione nel ruolo di giudice. Le macchinine erano incredibili per la loro originalità e stravaganza. Ho adorato quella a forma di unicorno! È stato piacevole il condividere una giornata con colleghi, come Omar Fantini, e con i tanti spettatori della corsa. Consiglio a tutti di vedere la Red Bull Soapbox Race: è l’inno della creatività e della fantasia. Quindi imperdibile.

  • Che emozione hai provato nel vedere un angolo della tua bella Roma in quella veste del tutto particolare?

Roma mi emoziona sempre, a maggior ragione ora che vivo a Milano. Vedere Villa Borghese in quella particolare veste è stato come entrare in un sogno, nel mio luogo da sogno.

  • A proposito di sogni, tu sei molto creativa e abituata a “pensare fuori dagli schemi”. Ti sei rispecchiata nei “folli corridori” della soapbox? Avete qualcosa in comune?

In comune c’è l’amore per la creatività e lo spazio lasciato alla fantasia e al suo magico potere. Devo ammettere però che io non sono spericolata. Ecco perché non me la sono sentita di fare quella discesa con una delle macchine in gara. Sono un po’ fifona.

  • A proposito di abbattere schemi e barriere, anche la tua musica è un inno contro la banalità. Soprattutto in amore. Raccontaci come nascono i tuoi testi e dove trovi l’ispirazione (sì, anche per quelli d’amore J)…

L’ispirazione nasce da esperienze vissute o viste. Amo osservare le persone e dare poi spazio alla fantasia per creare mondi e storie. Da lì .. i miei testi, che nascono anche grazie alla collaborazione con altri artisti. Ognuno di noi porta se stesso. Ecco perché la mia musica non è banale: parte dalla condivisione e dall’integrazione di competenze e sensibilità.

  • Giulia, dai un consiglio alle ragazze della nostra community: quali sono le qualità che dovrebbe avere un ragazzo ok e quali invece sono i difetti che lo rendono out?

Consiglio a ogni ragazza di avere accanto qualcuno che le possa donare tranquillità e pace. Io, ad esempio, ho bisogno di avere accanto una persona positiva, che sappia compensare la mia impulsività. Non amo le persone vanitose e nemmeno quelle che si nascondono dietro al “mistero”. Cerco la trasparenza e la verità. Sia nelle cose della vita sia negli esseri umani. E poi… beh.. certo: deve essere “caruccio”!

  • L’essere estrosa ma anche molto dolce si riflette anche nel tuo aspetto. Dai capelli viola ai top colorati, come hai dato vita al tuo look? Svelaci qualche tip per una mise alla Giulia Penna…

Sono estrosa perché sono molto disordinata, creativamente disordinata. Credo nella libertà di espressione. Io amo i jeans a vita alta e i top corti colorati perché mi piace segnare il punto vita. Cosa consiglio alle ragazze? Giocate con abiti e colori. Divertitevi e mettete in risalto ciò che amate di voi.

  • Ormai è tempo di vacanze e… di valigie. Quali sono i capi e i prodotti di makeup che non mancano mai nel tuo trolley?

Io non ho un trolley ma la “Valigia della Speranza”. E la riempio di pantaloncini, top colorati e costumi a vita alta. Mi trucco poco in estate ma con me ho sempre cipria, fard e mascara.

  • Internet e social. Tu nasci sul web e grazie al web (ma non solo!) continua il tuo successo. Cosa provi nel condividere con i follower la  tua musica, ma anche momenti di vita personale come fai su Ig? Qual è la formula per “usare” ma non “abusare” dei social?

Il web è stata la grande vetrina che mi ha consentito di raccontarmi e di esprimermi. Il divertimento, la spontaneità e la musica sono stati la chiave del mio successo.  I social sono strumento di condivisione ed è per questo che faccio molte dirette su Instagram. Voglio essere accanto a chi mi segue. Sono i miei “Arcobaleni”, un sottile e magico collegamento tra la terra, che rappresenta la concretezza di ciò che è reale, e il cielo, che racchiude il sogno.

L’abuso dei social è una delle tante forme di abuso, non è l’unica. Penso che ci sia una eccessiva demonizzazione del loro utilizzo. L’unica cosa che consiglio è quella di spegnere tutto quando si è accanto alle persone che ami, per regalare attenzione ed energia.

  • Per finire, quali sono i tuoi prossimi progetti? Puoi darci qualche anticipazione?

Sto lavorando a un nuovo singolo. Uscirà in autunno. Seguitemi sui social!!! Mi piace pensare di essere anche per voi un Arcobaleno.

 

E, allora, non perdetevi nemmeno un post dell’effervescente Giulia Penna sui suoi profili Ig @giuliapenna_official e @Giulia Penna

A proposito dell'autore

L'uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre l'accessorio di una donna. Coco Chanel

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