L’erba del vicino sembra sempre più verde. Ma, forse, solo perché non guardiamo con attenzione, come succede anche a Mina.

“Mia madre è un’adolescente. Ho una sorella…speciale, che è più normale della maggior parte delle persone che conosco. La mia ex migliore amica mi rivolge la parola solo per chiamarmi “Sorella Castità” perché, sì, ho diciotto anni e non ho mai avuto un ragazzo. Sarei voluta andare al liceo e invece…”

Il libro racconta verosimilmente la storia di un’adolescente, che guarda il mondo con curiosità, ma anche con un pizzico di invidia. Mina vive l’insoddisfazione di essere iscritta a un istituto commerciale anziché frequentare un prestigioso liceo. Inoltre, sia a casa sia a scuola sente di essere circondata da persone che non sono simili a lei. Ma come spesso accade, Mina dovrà confrontarsi fra il pregiudizio e la verità e capirà che non sempre è oro ciò che luccica. Mentre forse il luccichio è proprio lì, dove non aveva immaginato…

Il libro “Mina sul davanzale” è stato selezionato per il premio Bancarellino, e verrà letto dagli studenti delle scuole medie italiane. Abbiamo avuto il piacere di parlare con l’autrice, Sara Allegrini, che ci ha raccontato come nasce questa storia.

L’intervista esclusiva per Ragazza Moderna

Raccontaci chi è Sara Allegrini?

«Sono un’insegnante delle scuole superiori e anch’io come Mina, mi ritrovo in un istituto professionale dopo aver insegnato nei licei. I sentimenti che descrivo nel libro, li ho provati in prima persona. Ma poi ho capito che spaventa ciò che non si conosce. Quando sono arrivata al Professionale ho trovato diverse realtà: ci sono studenti con problemi seri, c’è la povertà, ci sono condizioni difficili, ma è proprio dietro questi ragazzi che si nascondono le migliori persone. Dal punto di vista umano sono ricchi di sentimenti, nelle nostre classi ci sono molti stranieri eppure da noi il pregiudizio non esiste!»

Che messaggio vuoi trasmettere a chi legge il tuo libro?

«Il messaggio è chiaramente riassunto nel racconto. Bisogna guardare gli altri per come sono, invece di lamentarsi bisogna andare verso il prossimo. Spesso le persone nascondono il loro potenziale, hanno problemi che non conosciamo. Se andiamo contro i pregiudizi possiamo scoprire che oltre l’aspetto ci sono delle storie: pensieri belli e profondi che spesso non hanno parole per esprimersi.»

Cosa si può imparare immedesimandosi in Mina?

«All’inizio Mina è un personaggio antipatico, ma immedesimandosi in lei si può ragionare su se stessi. Mina è uno spunto per far crescere, deve servire a cambiare il punto di vista di chi lo legge. Fa capire che non si possono giudicare le persone. Questo vale non solo per le ragazze, ma anche per i ragazzi, per le mamme, per i professori. Ognuno deve capire l’altro, i figli devono anche capire i genitori, come Mina fa con sua madre. Nessuna vita è perfetta, bisogna essere comprensivi

“Ho scritto questo libro per dare qualcosa di buono da leggere ai ragazzi. Spero quanti lo leggeranno avranno un’evoluzione, che gli dia la forza di prendere delle decisioni, di fare delle scelte e affrontarle con grinta e ottimismo!”

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