Dall’aeroporto all’albergo passando per attrazioni turistiche e delizie enogastronomiche. Se quest’anno la meta delle vostre vacanze è al di fuori del Bel Paese, per farvi capire dovrete certamente parlare inglese!  Tremate al solo pensiero? Niente paura! Ad aiutarvi a rinfrescare vocabolario ed espressioni idiomatiche ci ha pensato ABA English, l’accademia di inglese online. che ha messo a punto un glossario “formato vacanze”.

Pronte per il ripasso anti-figuracce?

In partenza

Prima di uscire di casa, controllate di avere con voi tutti i luggage (UK) / baggage (US) (bagagli), la boarding pass (carta d’imbarco) e ovviamente l’ID o passport (carta d’identità o passaporto). Verificate di arrivare on time (puntuali) e non perdere il vostro volo.

Raggiunto l’aeroporto, si effettua il check in (attenzione, in inglese è un verbo) dei bagagli prima di passare attraverso il metal detector. Che, come dice la parola, segnala la presenza di eventuali oggetti di metallo si abbiano addosso. Se la meta delle vacanze è letteralmente dall’altra parte del mondo, dovrete passare il passport control (controllo passaporti) e i customs (la dogana). Non dimenticate di exchange currency (cambiare la valuta) e ricordatevi di custodire come un tesoro il vostro baggage claim ticket (numero di riferimento bagagli) perché, soprattutto d’estate, succede di doversi avvicinare al Baggage Claim Counter (reclamo bagagli) per file a claim (presentare una reclamo) per loss of luggage (smarrimento del bagaglio).

In albergo

Arrivati nella hall (il salone d’ingresso) dell’albergo, dovrete avvicinarvi al reception desk (all’accettazione) e rivolgervi al personale dicendo Good morning, I have a reservation under the name of… (Buongiorno, ho una prenotazione a nome di…). Nel caso non vi piacesse la camera assegnata, potete chiedere Could I change my room? (Potrei cambiare stanza?). Conoscete già i servizi inclusi nel soggiorno? Se avete bisogno di un chiarimento, la domanda corretta è Could you please tell me which services are included? Tra i più comuni c’è la wake-up call (la sveglia), l’airport transfer (il servizio navetta per l’aeroporto) e il room service (il servizio in camera). E non dimenticate di assicuravi a proposito degli orari di check-in e check-out (rispettivamente quando arrivare e lasciare la stanza).

In giro per la città

Avete già deciso quali attrazioni saranno la vostra meta? Se volete assicurarvi di vedere tutto quello che la città offre, iniziate il vostro sightseeing (il giro turistico) chiedendo indicazioni. In inglese Do you have any raccomendation about where to go or visit? (Avete qualche consiglio su dove andare o cosa visitare?). Non volete rinunciare a un’attrazione lontana? Rivolgetevi a un servizio di car retal (noleggio auto)! Which are the opening hours? (Quali sono gli orari di apertura?), How much is it to get in? (Quanto costa il biglietto?) e Where is the souvenirs’ shop? (Dov’è il negozio di souvenir?) sono infine domande utili ovunque. Ma l’espressione che sicuramente ripeterete più volte è Could you take me a picture, please? (Potrebbe farmi una foto, per favore?). Of course 😉

Di ritorno…

È ora di partire ma volete godervi ancora la città anche solo per una passeggiata? Fatevi custodire i bagagli in albergo chiedendo di keep the luggage safe (custodire le valigie). D’altronde time is gold! (il tempo è denaro)!

 

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