Fandom è un romanzo che ti trascina dentro, letteralmente.

Ridi, ami, ti mangi le unghie. E anche dopo che l’hai finito non riesci a smettere di pensarci.

James Dashner, autore della serie Maze Runner

Intrappolate nel vostro romanzo preferito: l’occasione di una vita per vivere le avventure degli idoli di sempre oppure… Violet, la protagonista del nuovo young adult in salsa fantasy di Anna Day edito da DeAgostini, non ha dubbi, se potesse trascorre anche solo un giorno nel favoloso mondo di “La danza delle forche”, tutto sarebbe perfetto. È il suo libro preferito, sente di appartenere a quel mondo. E poi, a far parte di quella realtà c’è anche l’affascinante Willow, il miglior protagonista di sempre.

Eppure, come spesso accade, le cose cambiano quando si muta prospettiva. Infatti, quando un inaspettato cortocircuito spazio temporale proietta Violet dall’evento in costume per appassionati di fantasy e cosplayer all’interno di Fandom, tutto acquista un significato completamente differente. Compresa la distinzione tra persone geneticamente perfette e imperfetti che regola quel mondo. E, indovinate un po’, chi è chiamata a proteggere i tanti “diversi” al posto della vera protagonista, morta durante la confusione che segue al terremoto che fa invertire i due mondi.

Ora a Violet non resta, quindi, che sostituirla. Provando a essere alla sua altezza, ripassando le battute che conosce così bene per arrivare alla fine. Sperando, ovviamente, che tutto vada come l’autrice ha messo nero su bianco.

La tolleranza nei confronti del diverso, il coraggio di prendere in mano il proprio destino, l’importanza di proteggere chi ci sta a cuore, la forza di essere se stessi e la tenacia di arrivare alla fine, con impegno e dedizione. Fandom è tutto questo e molto di più. Ecco perché, per raccontarvelo al meglio, abbiamo intervistato chi l’ha ideato, scritto e curato per oltre 18 mesi: Anna Day, all’esordio nella letteratura YA.

L'autrice di Fandom Anna Day ritratta da Philip Hunton

L’autrice di Fandom Anna Day ritratta da Philip Hunton

 

Fandom per la sua autrice…

Anna, come nasce Fandom? Cosa ti ha ispirato?

La trama del libro, nel quale l’umanità è divisa in esseri perfetti e non, è frutto della nascita di mia figlia: non avrei mai potuto sopportare lei potesse pensare di non essere abbastanza, o di dover cambiare per essere “perfetta”. Un concetto che ha incontrato la mia passione per tutte le cose un po’ nerd. D’altronde sono sempre stata ossessionata dalle storie, dalle band musicali e dai programmi tv, tant’è che ho moltissime divertente –  imbarazzanti! – storie da “fandom” nel mio curriculum. Qualche esempio per tutti? A dieci anni ho dipinto un enorme murales del cantante Buddy Holly… davvero pessimo! Poi, quando avevo una ventina d’anni, ho dato un party a tema Moulin Rouge al quale hanno partecipato solo quattro persone.

Perché Rose è la protagonista “perfetta” per Fandom? Violet lo è altrettanto?

Rose è coraggiosa e appassionata, e questo la rende un’ottimo personaggio centrale. Lei consente al suo cuore di guidare la testa, il che la porta a vivere una splendida avventura romantica. In più, lei ha una personalità che è l’esatto opposto di quella di Violet, che non si è mai innamorata. Così, quando Violet deve prendere il suo posto è obbligata a evolvere. Anche nel sentimento che prova per Willow, il ragazzo perfetto del quale però sembra un po’ noioso innamorarsi quando all’orizzonte compare il sexy e misterioso Ash.

Come riesce Violet a trovare la forza di andare avanti, portando a termine la trama?

Sono certa si tratti proprio dell’amore. L’amore che prova per i suoi amici e per il fratello, intrappolati nel mondo de “La danza delle forche” insieme a lei. Dell’amore nei confronti dei genitori che desidera rivedere e dell’amore per la sua gente, gli Imperfetti, che troveranno la salvezza solo al termine della storia. Penso che una marcia in più sia legata anche al sentimento che prova per Willow, ma come si può biasimarla? Sarebbe come se tutte noi ci trovassimo davanti John Snow o Peeta Mellark o, ancora, Edward Cullen. Sigh.

Il messaggio di Fandom

Tra i messaggi del libro, uno è davvero inequivocabile: sii sempre te stesso. Ci credi anche nella vita di tutti i giorni?

Sono molto felice il concetto sia così chiaro, questo è molto importante per me. Quando ero più giovane, ho perso così tanto tempo sognando di essere più alta, più carina o una scheggia nei test di matematica. Ma la verità è che essere tutto questo non ti rende più felice. Solo accettarti come sei ha questo potere!

Pensi che i giovani siano spaventati dall’essere giudicati “diversi”?

Sì, certamente. Ed è comprensibile: quando sei giovane essere “diverso” significa venir etichettato. Cosa che, purtroppo, fanno le persone che sono insicure a loro volta. Eppure le differenze andrebbero celebrate perché sono proprio la caratteristica che fa di noi degli esseri umani e non delle copie.

Fandom insegna che persino la trama di un libro può cambiare se i personaggi lo desiderano. Questo accade anche nella vita reale?

Sì, sono convita che spesso si possano cambiare le cose se lo desideriamo. E dovremmo sempre essere abbastanza forti da poterlo fare. Ma, purtroppo, ci sono alcune realtà che sono difficili o quasi impossibili da modificare, come la povertà o una salute cagionevole. In questo caso, l’insuccesso potrebbe farci sentire un fallimento. Non sono particolarmente religiosa, ma c’è una bella preghiera alla quale penso spesso quando mi sento giù: Dio, concedimi la capacità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che possono essere modificate e la saggezza di capire la differenza.

Qualche curiosità su Anna e il suo YA

Svelaci un po’ di te: in quale libro vorresti rimanere intrappolata?

Harry Potter. Ogni singola volta. Sempre Harry Potter. Sarei sgattaiolato via dalle scene di battaglia, perché non sono una del Grinforndoro e i Disennatori e i Mangiamorte sono un po’ troppo spaventosi. Ma amerei giocare a Quiditch, preparare pozioni e bere la burrobirra. Adoro Ermione Granger: avrei fatto di tutto per diventarle amica. Infine, avrei guidato una rivolta per cambiare l’idea che tutti hanno dei Sempreverde, perché ci potrei scommettere, non siamo poi così male!!

Raccontaci, invece, qualche curiosità e retroscena di Fandom.

  • Mi sono molto divertita nel creare le formule: ci ho messo ore. E le ho anche provato a recitarle a chi mi stava intorno, così da vedere quale faceva più ridere.
  • Miss Thompson, la maestra di Violet, si chiama così in onore della mia migliore amica, anche lei una bravissima insegnante inglese.
  • Ash si chiamava Kye all’inizio, ma l’ho cambiato perché anche lui avesse il nome di un albero come Willow.
  • Nella prima stesura del romanzo, Thorn non era così cattivo… è peggiorato progressivamente!

Infine, dacci tre ragioni per correre in libreria e comprare Fandom…

È entusiasmante, romantico e divertente. E James Dashener, il creatore di Maze Runner, l’ha letteralmente amato… scusate, questa era una quarta ragione 😉

A proposito dell'autore

L'uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre l'accessorio di una donna. Coco Chanel

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