Se ancora non sapete chi sia Shady, ve lo raccontiamo noi: ecco qualche curiosità sull’affascinante cantante, ex allieva di Amici 16

Nata a Milano nel 1995 da genitori di origini marocchine, Shady Fatin Cherkaoui ha vissuto tra Nuova Zelanda e Australia. Il suo debutto nel mondo della musica è avvenuto presto: aveva solo 3 anni quando ha partecipato allo Zecchino d’Oro. Prima di entrare nella scuola di “Amici”, Shady è approdata all’ultima edizione di “X Factor”, arrivando fino alla fase dei bootcamp, dove però è stata scartata da Fedez. Il 26 maggio scorso ha dato alla luce il primo EP, che porta il suo nome: “Shady“. Sei brani dal timbro elettropop prodotti e arrangiati da Davide “Boosta” Dileo, co-fondatore dei Subsonica e produttore artistico del talent show Amici.

Com’è nata la tua passione per la musica?

In casa, mio padre suona la chitarra per hobby. Cantavamo spesso insieme, anche canzoni che scrivevo io. Ho imparato da autodidatta a suonare il piano e la chitarra, poi quattro anni fa ho iniziato a produrre.

Dove trovi l’ispirazione per comporre?

Dalle mie esperienze, ma anche da quelle altrui. A volte sono storie che invento, altre che leggo, non seguo regole.

Prima di Amici ci sono stati i casting a X Factor ma Fedez, proprio alla fine, ti ha detto no. Cosa credi sia mancato in quella occasione?

A X Factor ero terrorizzata! Non avevo mai fatto un’esperienza musicale così importante e mi sono trovata all’improvviso di fronte a 5 mila persone e con i riflettori puntati, non riuscivo a respirare ed ero ferma come un palo. Fedez mi ha fatto tanti complimenti però mi ha anche detto che secondo lui non ero ancora pronta e magari aveva ragione. Amici invece è stata una cosa molto graduale, se dovessi fare ora X Factor non sarebbe così terrificante…

Hai rivelato di essere stata vittima di bullismo. Quanto ha influenzato la tua musica questa esperienza?

Tanto. Sono molto sensibile alle difficoltà degli altri, avendole vissute sulla mia pelle. Questo naturalmente si rispecchia nella mia musica. Parlo spesso di questi temi. Ma ci tengo a sottolineare che queste esperienze mi hanno reso una persona più forte e allegra, mi piace vedere la gente ridere.

Quali sono i tuoi artisti preferiti?

Ascolto un po’ di tutto, ma non mi ispiro a qualcuno in particolare. Per me la musica è una contaminazione continua. Apprezzo molto gli arrangiamenti di Dj Flume e i Daft Punk.

Parliamo del tuo disco: il 26 maggio è uscito “Shady”, un Ep di sei brani che racchiude i tuoi inediti e riassume anche il tuo percorso ad Amici. Cosa rappresenta per te questo traguardo e cosa ti aspetti adesso?

Il mio Ep voleva essere un lavoro conclusivo del percorso di Amici. Molti fan volevano “Rolling in the deep” oltre che ascoltare il mio inedito “Stay home”, che non era ancora su Itunes. A questi ho voluto aggiungere due pezzi nuovi che ho scritto proprio quell’ultima settimana prima dell’uscita del disco. Cosa mi aspetto? Non lo so, spero di poter continuare a fare quello che amo, magari migliorandomi. Quel che è sicuro è che sono cantante e scrittrice, quindi non mi vedrete mai fare altro nel mondo dello spettacolo.

Quali progetti hai per il futuro?

Ci sono altri singoli già pronti e in autunno uscirà un album vero e proprio. Questa estate, a partire da metà luglio, farò una trentina di date live.

Che cosa consiglieresti a una ragazza che vorrebbe intraprendere la tua stessa carriera?

Mi piace questa domanda, è insolita. Questo è un ambiente in cui ci vogliono sicuramente due cose: fortuna e costanza. La musica è una passione che va coltivata: si può cominciare proponendosi in un talent, che è una buona vetrina, l’importante è preparare un buon numero di pezzi per il proprio repertorio. Oppure si può tentare la strada più classica e più lunga, ovvero partire dalle etichette più piccole, a cui portare i propri demo. Quello che mi sento di consigliare è di tenere duro, di non rinunciare anche quando i riscontri non arrivano, indipendentemente dal livello che si ha e a cui si aspira.

 

 

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