Da oggi anche l’Italia ha il suo Starbucks. A Milano ha aperto in piazza Cordusio il primo store del caffè a stelle e strisce.

Ma non si tratta di una semplice caffetteria!

Quella milanese è un Reserve Roastery, ovvero una torrefazione di lusso. Un omaggio all’italianità che proprio 35 anni fa aveva ispirato il fondatore di Starbucks, Howard Schultz, che sotto la Madonnina aveva assaggiato la sua prima tazzina di caffè espresso rimanendone affascinato. Quel suo viaggio in Italia gli cambiò la vita dandogli l’ispirazione per quello che sarebbe diventato un colosso da 28.720 negozi in 40 Paesi del mondo.

“Ho voluto portare la nostra interpretazione del caffè nella città dove ho assaggiato la mia prima tazzina di espresso – ha spiegato il presidente onorario della catena – Senza l’Italia e senza il calore dei vostri bar, Starbucks non sarebbe quello che è oggi”. Starbucks ha voluto fare le cose in grande per il suo debutto italiano realizzando un vero e proprio tempio del caffè da 2.300 metri quadrati: lo store, oltre ad essere l’unico che l’azienda gestirà direttamente nel nostro Paese, è anche il più grande d’Europa. E nel resto del mondo ne esistono solo altri due così: a Seattle e a Shanghai.

La nuova Roastery prende casa in pieno centro, nello storico palazzo delle Poste in piazza Cordusio, che è stato completamente ristrutturato. All’esterno, si apre un delizioso dehor con gazebo e una grande scultura in marmo di Toscana che immortala la sirena simbolo del marchio. All’interno, ecco invece l’impianto di torrefazione a vista, con una rete di tubi in rame che dal soffitto arrivano direttamente al bancone del bar, attorno a cui sono stati posizionati tavoli e sedute di design. Poco più in là, ci sono invece i corner dedicati alla pasticceria e ai prodotti da forno, la rivendita di chicchi di caffè appena tostato e la zona per il merchandising. Al primo piano, infine, in cima a un’ampia scalinata, il bar panoramico “Arriviamo”, che si preannuncia il nuovo angolo cult per l’aperitivo in centro.

Per quanto riguarda il menù la Roastery non è uno Starbucks qualunque: è un omaggio all’italianità quindi sono banditi beveroni  con panna e bicchieri di carta mentre e al loro posto troviamo una selezione di miscele pregiate che vanno a comporre variazioni sul tema decisamente classiche – espresso, cappuccino e marocchino -. In accompagnamento ci sono torte, brioches e altri prodotti da forno di Princi, già presente nelle torrefazioni di Seattle e Shanghai.

Tra le novità il gelato e i sorbetti all’azoto liquido di Alberto Marchetti e per l’aperitivo la carta dei vini, delle birre e dei cocktail. Insomma, un universo di novità che se passate da Milano dovete assolutamente provare.

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