Sicuramente è molto più delle mamme, che non dei papà, la soddisfazione  nel vestire la propria figlia a loro immagine e somiglianza. Eppure la “mini-me” è un concetto tutt’altro che innovativo per il mondo della moda.

Già nel 1947 su Vogue apparvero immagini di moda che ritraevano mamma e figlia vestite uguali. Nel 2006 Jean Paul Gaultier  presenta in passerella un look doppio mamma e figlia, per la primavera estate. Lo stesso concetto è stato ripreso anche da Karl Lagerfeld per l’Haute Couture 2014 dove le modelle hanno sfilato con dei bimbi vestiti Chanel.

La coppia di stilisti italiani Dolce&Gabbana però, ha fatto ben di più: oltre a creare una vera e propria linea bambino, ha riprodotto in versione mini gli abiti da sfilata, creando un binomio dolcissimo che farebbe impazzire qualsiasi donna. Più di recente, molti brand hanno riproposto questo trend: da Pandora a Lesara, a Nike, Oviesse e privategriffe.com, il portale di acquisti second hand first, controllato e garantito.

Tra le vip invece, inizialmente fu l’ex moglie di Tom Cruise, Katie Holmes,  a vestire la viziatissima figlia Suri esattamente come lei. Negli ultimi anni la mania si è estesa ad altre celeb, anche italiane: da noi, a riprendere questa tendenza, sono state  Laura Torrisi con la figlia Martina, nata dalla relazione con Leonardo Pieraccioni, l’ex opinionista di Uomini e Donne Karina Cascella con la figlia Ginevra. Ma anche Laura Pausini e la sua piccola Paola e la conduttrice Federica Fontana.

L’ultima a riprendere la moda “mini-me” è stata  Jennifer Lopez, che ha sfoggiato insieme alla sua bambina Emme, un look bon ton durante una passeggiata a New York. Il vezzo delle mamme vip, di vestire come loro le loro figlie, è sicuramente un’idea simpatica, che però non va esasperata: i figli non sono certo giocattoli. E voi siete favorevoli o contrarie a vestire uguale a mammà…?