Dirsi addio è difficile quanto conquistare il tuo “lui”. Eppure, è un momento che vivrai nella vita.

Cinque consigli dagli psicologi per scegliere la strada più adatta per dirsi “addio”.

Esiste un modo perfetto per dirsi addio? Sembrerebbe di no. La separazione da un amore, grande o piccolo che sia stato, è sempre una situazione dolorosa. Non ci sono pozioni magiche, parole sagge, salvagenti che ci aiutino a non soffrire o a non far soffrire. Lasciare o essere lasciati è un’esperienza corrosiva che prima o poi riguarda tutti. E che spesso resta nei ricordi come una traccia indelebile, a volte distorta dal tempo.

Dunque, dirsi addio è tanto difficile quanto conquistare il tuo lui. Ma è un passaggio obbligato se non vuoi restare ingabbiata in una relazione che ti fa perdere occasioni di vita.

La ricerca degli psicologi

Forse, però, c’è qualche metodo per non sbagliare troppo nel lasciarsi. Due psicologi americani, Tara Collins e Omri Gillath, hanno studiato i comportamenti più usati in questa circostanza, avvertendo che il momento è reso più complicato e delicato certamente dall’unicità della relazione, dalla sua durata e dalla profondità del rapporto. Dunque, tutto ciò determina  la “migliore” o “peggiore” soluzione.

Elencano sette soluzioni, ma due le abbiamo scartate perché cattive o semplicemente stupide. La prima è quella di sparire non facendo più sapere nulla al nostro partner. Una pessima strategia, perchè darebbe la scusa all’altra persona di riproporsi, di insistere per spiegazioni o dare il via ad appostamenti per spiare o cercare di avere un contatto con il fuggitivo. Il “vince chi fugge” non funziona per lasciarsi.

L’altra è chiedere ad altri di fare da intermediario. Il modo migliore per far sapere al mondo quello che non vorreste mai far sapere.

Quali restano?

Cinque modi per lasciare il tuo “lui”

1) Darsi la colpa per la fine della storia, cercando così di evitare che l’altra persona soffra troppo.

2) Confrontarsi e comunicare chiaramente l’intenzione di finire, che forse è il miglior modo per chiudere una relazione.

3) Essere sgradevoli. Tenere un atteggiamento esigente e provocatorio. Cercare un argomento che possa funzionare da scusa per rompere.

4) Lasciare il partner con un messaggio, via mail, chat o telefono.

5) Rimandare per aspettare il momento più giusto per rompere, magari nella speranza che qualcosa cambi. Insomma, è la classica “pausa di riflessione”.

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