Spogliarsi dei preconcetti legati a due mondi differenti per scoprirsi simili. È il messaggio della suggestiva coreografia “Just Like You” interpretata dalla ballerina classica Virginia Tomarchio insieme al b-boy venezuelano Lil G.

Un’insolita collaborazione ideata da Cristiano “Kris” Buzzi andata in scena alla stazione Leopolda di Firenze (guarda il video qui sotto). Palcoscenico d’effetto scelto da Red Bull per far incontrare, e ballare in un coinvolgente passo a due, due star della danza. Virginia, classe 1995 e vincitrice della categoria di Amici 14, è infatti la star indiscussa del tour italiano del Red Bull Flying Bach. Invece Kacyo, in arte Lil G., è il b-boy della crew Red Bull BC One All Stars e prossimo rappresentante dell’Italia ai campionati mondiali di breakdance che si terranno a novembre.

Due realtà opposte solo all’apparenza, come spiegano con la loro danza i ballerini. Che, un passo dopo l’altro, una figura dopo l’altra, si spogliano rimanendo metaforicamente nudi. Una condizione che riflette e simboleggia la comune passione per la danza, una vocazione capace di abbattere le barriere, per consentire loro di rivelare la stessa essenza.

Si tratta, insomma, di un progetto importante. A rivelarlo è la stessa Virginia Tomarchio, che abbiamo intervistato in occasione dell’evento “Just Like You”. Tra esperienze sui più importanti palchi europei, segreti beauty e il progetto di una famiglia “con cui vivere serenamente”, ecco cosa ci ha raccontato la bionda star di Red Bull.

1. Virginia, come ti sei avvicinata alla danza e quando ti sei appassionata a questa disciplina?
Il mio primo approccio alla danza è avvenuto da piccola. Vivevo in un piccolo paese vicino a Catania, mio padre è un ex ballerino di breakdance e ha notato in me la musicalità: quando sentivo la musica cominciavo a ballare! Così mi hanno portato in una palestra, pensando di iscrivermi a un corso di ballo e non di aerobica, accorgendosene solamente il giorno del saggio. Un loro amico ha consigliato loro un’altra scuola e così ha inizio il mio percorso

2. Quando hai capito che la danza poteva trasformarsi in un lavoro?
Tutt’ora mi rendo conto che non è semplice fare la ballerina. Così ho deciso di partecipare al talent show Amici per farmi conoscere e avere più credibilità

3. A distanza di due anni dalla vittoria di Amici, cosa porti con te dell’esperienza nella Scuola?
Trascorso questo periodo mi trovo completamente diversa. Vedo la danza sotto un’altra prospettiva, mi occupo molto più di me stessa e mi sento personalmente più responsabile

4. Poi sono arrivati Red Bull e lo spettacolare Red Bull Flying Bach. Raccontaci come ti sei sentita quando ti hanno coinvolta nel progetto.
Devo dire che l’esperienza mi ha aperto tante porte. E, potete scommetterci, anche la mente! Quando ho cominciato non sapevo dire una parola di inglese: ora sono migliorata tantissimo, riesco a rapportarmi bene

5.Come ti sei preparata al ruolo di protagonista?
Credo che per sostenere la parte, soprattutto a fianco di fenomeni come i Flying Steps, sia indispensabile avere un ottimo bagaglio di esperienza e di padronanza della propria figura in scena. A 18 anni mi sono esibita nell’Aida davanti a centinaia di persone, questo mi ha aiutato a trovare il giusto approccio per affrontare i nuovi palcoscenici

6. È stato complesso confrontarsi con uno spettacolo che mette in scena generi di danza così differenti?
Nella mia vita ho fatto veramente di tutto, affrontando difficoltà e situazioni imprevedibili. Io metto il cuore nelle cose che faccio, e mi fa piacere che le persone siano contente di lavorare con me. Dò molta importanza al lato umano per creare una bella atmosfera. Sia durante il lavoro sia al di fuori

7. Con questo spettacolo che emozioni vorresti lasciare agli spettatori?
Semplicemente quelle di una bella serata a teatro con gli amici o con i propri figli, guardando uno show fresco e divertente

8. Al di là delle differenze nello stile, quali sono i valori profondi che accomunano i diversi generi di danza?
Quello che accompagna tutti gli artisti è la forte personalità quando si pratica la propria arte, in sala prove e in scena

9. La sostanziale somiglianza tra generi di danza molto differenti è anche il tema di “Just Like You”, andato in scena alla Leopolda di Firenze, durante il Red Bull BC One. Raccontaci di questa esperienza e di come è stato ballare con Lil G su una coreografia di Kris Buzzi.

Esprimere la fusione tra danza classica e breakdance è stato per me grandioso, prima di tutto perché mi piace molto la coreografia (cosa non scontata). Devo dire che mi sono divertita a lavorare con tre uomini che non appartengono al mio mondo e per la prima volta mi sono sentita rispettata. Lil-G è secondo me speciale, perché non è un b-boy, ma un artista e questo si percepisce anche dal video

10. C’è un aspetto dell’hip hop che ti affascina?
La musicalità e la fantasia

11. Svelaci qualcosa di te. Ad esempio, cosa ami indossare quando non sei in sala prove? Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito?
Mi piace indossare gonne lunghe e stivali

12. Tu viaggi molto per lavoro: cosa non deve mai mancare nel tuo beauty case? Hai un segreto di bellezza che vuoi condividere con le Ragazze Moderne?
Non vado da nessuna parte senza il mio burro di cacao 😉

13. In quali progetti ti vedremo impegnata prossimamente?
Prossimamente lavorerò al teatro dell’Opera di Kiel, in Germania, come ballerina del corpo di ballo. Poi, se riuscirò a conciliare le cose, farò parte di nuovo della tournée italiana del Red Bull Flying Bach

14. Qual è il tuo sogno nel cassetto legato al mondo della danza e quale, invece, è quello relativo alla tua vita personale?
Il mio sogno nel cassetto è interpretare Romeo e Giulietta, ma ho ancora tanto da lavorare. Per quanto riguarda la mia vita personale, vorrei essere felice e avere una famiglia con cui vivere serenamente

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata