Baby K, una di noi!

«La mia musica coinvolge come un bacio, ma arriva dritta come un colpo di revolver.
C’era solo un modo per tradurre questo: KissKissBangBang.
Ogni brano del disco è un racconto, e l’elemento che li accomuna e dà identità all’album è il costante contrasto tra melodia e rap, bello e nocivo, dolce e amaro, bacio e colpo di pistola.
Così è la mia musica, così è il mio stile, così sono io!»

Tanto impegno, una buona dose di talento e un pizzico di “girlpower”. È la ricetta del successo secondo l’esplosiva Baby K (seguila su Fb, Twitter, Instagram), la “femmina alfa” del rap italiano che ha firmato – insieme con la collega Giusy Ferreri – il tormentone dell’estate “Roma -Bangkok”. Singolo triplo platino, il brano è una delle 14 tracce di KissKissBangBang, secondo album della cantante cosmopolita uscito appena qualche settimana fa, e già un successo.

Per l’occasione, abbiamo intervistato la “rapper dalla voce melodiosa”, chiedendole qualche specialissimo consiglio per tutte voi Ragazze Moderne!!

Un brano  diventato tormentone dell’estate, un album impegnato, che alterna brani profondi come “Chiudo gli occhi e salto” a melodie più leggere, e personalità da vendere. Ci racconti chi è Baby K?
Questa è una domanda che tutti noi ci poniamo per tutta la vita: è difficile rispondere… A caldo ti posso dire semplicemente che sono una ragazza appassionata della sua musica, che alla fine non desidera altro se non potersi raccontare, esprimere e portare un po’ di divertimento attraverso uno strumento che è anche il suo primo amore.

Hai sempre desiderato fare musica?
Ho scelto la mia strada con naturalezza. Infatti, è da quando avevo otto anni che “sperimento” questo mondo: già suonavo il flauto traverso e cantavo. Poi, con il tempo, ne ho fatto un lavoro e un credo personale: “io sono la mia musica, la mia musica sono io”.

Perché scegli il rap? Quali emozioni e lati del tuo carattere ti permette di mettere in luce, o di nascondere?
Sicuramente la scelta del genere è legata alla mia passione per la musica “urban” – rap, r’n’b, hip hop, dubstep – nata durante il periodo del liceo che ho frequentato a Londra (la famiglia di Baby K, come racconta nel suo nuovo disco, ha vissuto in diversi Paesi n.d.r.). È uno stile che faceva parte della cultura popolare, in quegli anni in Inghilterra lo ascoltavano tutti. Non era così, però, in Italia. Quindi se avessi avuto una formazione prettamente nostrana avrei certamente trovato un’altro mezzo per esprimermi. Ma non solo. Il rap utilizza un linguaggio molto diretto, un modo di comunicare nel quale i ragazzi si rispecchiano. Cosa che spesso non accade con le canzoni “tradizionali” italiane, che affrontano temi e concetti più “da adulti” che risultano lontani dal mondo dei giovani. Il rap, per finire, ti permette di affrontare anche temi più frivoli, ed ecco anche perché si presta ad essere utilizzato come valvola di sfogo. Con il rap puoi davvero parlare di tutto, forse un po’ meno con il “cantato”.

La tua musica, insomma, nasce anche dal tuo essere “cittadina del mondo”, un’esperienza formativa che però tu stessa hai raccontato essere anche dolorosa. Che consigli daresti alle ragazze che, come te, si trovano a dover cambiare spesso casa e Paese, a dover salutare amici e abitudini…
Questo genere di vita è entusiasmante e allo stesso tempo difficile. Un contrasto, una dualità che diventa un’alchimia attraente: “il bacio e lo schiaffo”. Ecco da dove nasce il titolo del mio album “Kiss Kiss Bang Bang”. In definitiva penso che la vita sia un continuo chiudere gli occhi e saltare nell’incognito, avvolti nel buio, sperando per il meglio con il coraggio ben stretto in mano. Insomma, nella vita bisogna prepararsi al meglio e lavorare sodo, ma poi viene il momento di fare delle scelte. E lì non c’è alternativa se non saltare con tutto il coraggio che si possiede. È quello che canto anche nel brano “Chiudo gli occhi e salto” dove approfondisco la mia storia, ne parlo e racconto come l’ho vissuta.

Cosa ti ha insegnato il vivere all’estero – l’Inghilterra in particolare, dove ti sei trasferita da adolescente – e cosa, invece, hai imparato quando sei venuta Roma?
L’estero mi ha regalato la positività e mi ha fatto conoscere la filosofia per cui è importante lavorare sodo per raggiungere l’obiettivo. L’Italia, invece, mi ha fatto crescere emotivamente, mi ha dato calore e fatto scoprire l’importanza di valori come l’autenticità e l’essere se stessi con i propri cari.

Sempre in tema di consigli, ci riveli qual è la regola d’oro per diventare una “Femmina Alfa” (Baby K ha scritto un’intero libro su questo tema, leggi qui la recensione)?
La femmina Alfa ha i piedi ben piantati per terra, è indipendente, punta dritto all’obiettivo che si è prefissata, e fa di tutto per raggiungerlo senza tradire i suoi valori. In più, servono “spalle larghe” per poter lavorare, lavorare, lavorare e procedere da soli con i propri mezzi per conquistare quello che si desidera.

Per chiudere, toglici una curiosità: chi seguiresti “fino in capo al mondo, all’ultimo secondo”?
La musica, ovviamente! Magari potessi fare un concerto in Korea, in Australia, Sud America…

E come farsi seguire “fino in capo al mondo”?
Tutti amano l’autenticità, quindi il segreto è essere sempre se stessi: buffi, sinceri, divertenti che siate. In più, nelle relazioni, sforzatevi di dare quanto ricevete!

PAROLA DI BABY K!