Care girls, il post di Fedez pubblicato su Facebook è andato alla grande! E visto che il rapper e produttore discografico milanese vi piace così tanto, noi di RagazzaModerna.it abbiamo deciso di aggiornarvi sugli ultimi sviluppi della sua carriera.

Solo tre giorni fa, infatti, Fedez ha stupito ancora una volta il mercato discografico italiano con una scelta decisamente coraggiosa in tema la raccolta dei diritti d’autore: lasciare SIAE, la Società Italiana Autori Editorie, per affidarsi all’inglese Soundreef.

“Ho scoperto Soundreef – spiega Fedez – perché sono appassionato di start up e in più si occupa di un contenuto che mi riguarda direttamente. Ho scelto di affidarmi a loro per la raccolta dei miei diritti d’autore perché voglio sostenere chi fa della trasparenza e della meritocrazia un valore fondante”. Da quest’anno, infatti, grazie a una direttiva dell’Unione Europea i cantanti e compositori italiani posso scegliere liberamente se affidarsi alla SIAE o a qualsiasi altra agenzia autorizzata per la raccolta dei diritti d’autore.

Ma esattamente, perché il tatuatissimo rapper ha deciso di “boicottare” il monopolio italiano della SIAE? Le ragioni sono molteplici. Tra queste, ovviamente, la promozione di un mercato libero, la possibilità di recuperare più velocemente i compensi per i diritti d’autore (un bel vantaggio per gli artisti più giovani) e, ultimo ma non meno importante, “svecchiare il sistema” che premia vecchi privilegi più degli odierni successi.

Lo statuto della Società Italiana Autori ed Editori, infatti, attribuisce agli iscritti tanti diritti di voto quanti sono gli euro incassati come diritti d’autore. Con questo meccanismo tutte le decisioni (anche quelle sulla ripartizione dei diritti) sono prese dagli autori “più ricchi” (e, quindi, “anziani”) obbligando gli emergenti (80 mila in tutto) a subirne le scelte.

A proposito dell'autore

L'uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre l'accessorio di una donna. Coco Chanel

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