Rio 2016, tutte le curiosità sulle Olimpiadi brasiliane

È ormai giunto agli sgoccioli il conto alla rovescia per Rio 2016. Dopo tanta attesa domani avrà inizio la XXXI edizione dei Giochi Olimpici. Tra una polemica e un ritardo soprattutto con gli impianti – quelli del villaggio olimpico in particolare ancora da terminare – gli atleti si preparano a scendere in gara per quello che è l’evento più importante per ogni sportivo. La cerimonia di apertura, in programma venerdì 5 di agosto, si terrà nello storico stadio brasiliano, il Maracanà, sul cui manto verde giocò uno degli eroi del calcio brasileiro: il mitico Pelè. Ma in attesa di scoprire cosa ci regalerà la cerimonia inaugurale e di vedere la nostra delegazione azzurra sfilare dietro alla Portabandiera Federica Pellegrini, proviamo a scoprire qualche curiosità su Rio e sulle Olimpiadi 2016.

1 – Rio è la prima città Sudamericana a ospitare i Giochi Olimpici estivi. Il suo simbolo è il Cristo Redentore che con i suoi 30 metri di altezza è la statua in stile Art-Decò più grande del mondo. La città si estende 1182 chilometri quadrati: praticamente come se unissimo Parigi, Vienna e Madrid. La via principale è l’Avenida Brasil che conta addirittura più 75 mila numeri civici mentre la spiaggia più famosa, siamo sicure che la conoscete. Esattamente, è proprio Copacabana, il posto preferito dai brasiliani di Rio e sede della più gettonata festa di Capodanno del paese. Una festa che ospita, ogni anno, più di due milioni di persone. Il suo lungomare, la domenica, viene interdetto al traffico per far spazio a ciclisti e pattinatori. Una città che vive di contraddizioni: da un lato la bellezza e la ricchezza delle zone più turistiche, insieme ai tanti paesaggi mozzafiato che sa regalare, dall’altra il dramma della povertà con 1 abitante su 5 che vive nelle favelas.

2 – Le Olimpiadi brasiliane si preparano ad accogliere 10.500 atleti provenienti da 206 Paesi che gareggeranno in 33 strutture. Tra loro ci sarà anche un team composto esclusivamente da rifugiati. Entreranno al Maracanà appena prima del Brasile padrone di casa, guidati da Tegla Loroupe, maratoneta, fortemente impegnata nelle battaglie per i diritti dei rifugiati. La squadra sarà composta da 10 atleti: due nuotatori provenienti dalla Siria, due judoka della Repubblica del Congo, cinque dal Sudan impegnati nell’atletica leggera così come lo sportivo che arriva dall’Etiopia. La squadra più numerosa sarà la Cina, con 416 partecipanti, mentre per l’Italia saranno 297 gli azzurri che comporranno la delegazione: 155 uomini e 142 donne.

3 – Per questa edizione saranno introdotte due nuove discipline. Il Golf, che mancava nel panorama olimpico da oltre un secolo e che questa volta mette in palio medaglie. E il Rugby che torna in una nuova veste: non con le classiche squadre composte da 15 giocatori, ma da sette elementi. In tutto saranno quindi 28 gli sport rappresentati ai Giochi, con 42 discipline che assegneranno 297 medaglie. Tra le specialità, come sempre, la regina sarà l’atletica leggera che mette in palio 47 medaglie, seguita dal nuoto con 32 e dal ciclismo con 18. Per i brasiliani, infine, lo sport per eccellenza è il beach volley con ben 23 medaglie conquistate.

4 – Se l’edizione brasiliana è la trentunesima, in realtà c’è una curiosità che riguarda proprio il conteggio delle Olimpiadi fin qui disputate. In totale sono 28. Quali sono allora quelle che mancano e perché vengono conteggiate lo stesso? Le edizioni mancanti sono quelle di Berlino 1916, Tokyo 1940 e Londra 1944, tutte saltate a causa delle due Guerre Mondiali. Nonostante non si siano disputate, tuttavia, vengono comunque conteggiate: nell’antica Grecia, infatti, il termine Olimpiadi non si riferiva solo alla singola manifestazione, bensì all’intero quadriennio che intercorreva tra una e l’altra. Ecco allora che le Olimpiadi diventano 31 e non più solo 28.

5 – Le Olimpiadi sono costate, al Brasile, circa 10 miliardi di euro mentre i biglietti per assistere alle gare vanno dai 5,50 ai 1260 euro. La splendida torcia olimpica è stata presentata dalla Presidentessa Dilma Roussef e, dopo l’accensione ad Olimpia e il viaggio tra oltre 300 città è finalmente arrivata a Rio dove domani accendere il braciere olimpico durante la cerimonia di apertura. A portarla in giro per il mondo sono stati 12 mila i tedofori, ognuno dei quali ha percorso 200 metri. Mascotte delle Olimpiadi sono due simpaticissimi personaggi: un albero e un felino. Vinicius, è un grosso felino giallo: agile e leggero rappresenta la fauna verde-oro. Tom, invece, è una divertentissima pianta, simbolo della varietà della flora locale ed è il personaggio simbolo delle Paralimpiadi che seguiranno la manifestazione olimpica. I due nomi, scelti attraverso un sondaggio sulla rete, sono un omaggio a Vinicius de Moraes e Tom Jobim, due famosissimi musicisti brasiliani. Infine, le medaglie: pesano 500 grammi ciascuna e sono state disegnate e prodotte all’insegna della sostenibilità. Il 30% del bronzo e dell’argento utilizzati sono riciclati, mentre l’oro è totalmente privo di mercurio. I nastri con cui verranno messe al collo degli atleti sono composti per metà da PET riciclato.

6 – Restando in tema medaglie, una menzione d’on ore spetta a quello che è l’atleta più medagliato nella storia delle Olimpiadi: Michael Phelps. Il nuotatore americano, il Kid di Baltimora, come è conosciuto dagli appassionati, ha conquistato 22 medaglie olimpiche totali, di cui 18 d’oro. Di queste, 8 le ha conquistate nella stessa edizione, quella di Pechino 2008, disintegrando il record di un altro americano, Mark Spitz, che a Monaco 1972 ne vinse 7. Lo squalo di Baltimora, nel frattempo divenuto marito e soprattutto papà, a Rio sarà ancora una volta in acqua per quella che sarà la sua quinta e ultima Olimpiade.

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