Lo assaporiamo per festeggiare nelle grandi occasioni. Ce lo concediamo come coccola dopo il caffé. Ne ingurgitiamo tonnellate quando abbiamo bisogno di tirarci sù il morale. In qualsiasi formato – dalla barretta alla tavoletta, passando per le varie “gocce” che arricchiscono biscotti e torte – e gusto – fondente, al latte, bianco, pralinato -, il cioccolato è uno dei cibi preferiti da ogni ragazza.

Un “vizio” finora tenuto segreto a causa degli effetti collaterali per la pelle del viso che, oggi, è stato finalmente sdoganato. A dimostrare definitivamente la falsità di questo luogo comune, uno studio italiano su pazienti giovanissimi grazie al quale si è accertata l’assoluta assenza di relazione tra il mangiare cioccolato e la comparsa dei brufoli.

Insomma, finalmente tutte noi mangiatrici compulsive di Nutella possiamo tirare un sospiro di sollievo. E goderci il nostro premio senza paura delle possibili ripercussioni. Ma ne siamo proprio sicure? Perché finora ci hanno propinato questa bufala del cioccolato come causa dei brufoli?

Partiamo dal fatto che l’acne è una malattia infiammatoria. E come tale, peggiora a causa dello stress, di fattori ambientali e – ovvio! – dell’alimentazione. Ma, al contrario di quello che tutti pensano, ad influire sulla “ciccia e brufoli” sono gli alimenti che aumentano il tasso di zuccheri nel sangue, stimolando la produzione di insulina. E, quindi, i dolci, i carboidrati, i latticini, le bevande molto zuccherine.

Ecco perché, sottolineano gli esperti, sebbene non ci sia una relazione diretta tra il consumo di cioccolato e l’aumento di sebo e l’acne, è bene non abusarne. E scegliere una delizia ad alto concentrato di cacao. Quindi, girls, preferite il fondente e cercate di non superare i 60 grammi al giorno!

 

 

A proposito dell'autore

L'uomo può indossare ciò che vuole. Resterà sempre l'accessorio di una donna. Coco Chanel

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata