Si sa gli italiani sono un popolo di poeti, santi e navigatori, non di pantofolai. E anche in tempi di crisi e spending review continuiamo a essere tutti figli di Cristoforo Colombo, vale a dire dei gran viaggiatori, come ci racconta l’ultima ricerca condotta da eDreams, “Travel Through the Generations”. Per capire i cambiamenti nel tempo, lo studio ha coinvolto otto differenti nazioni e confrontato tre generazioni: Millenials, Baby Boomers e under 20. Ecco cosa abbiamo scoperto

 Cosa hanno in comune i Millenials e i Baby Boomers?

Sicuramente la passione per i viaggi. Infatti è sorprendente vedere come generazioni differenti, abbiano mantenuto negli anni, attraverso varie trasformazioni sociali, lo stesso coinvolgimento per una partenza. Tuttavia, la crescente libertà di spostamento, gli sviluppi tecnologici e i prezzi concorrenziali delle compagnie aeree, hanno modificato drasticamente il modo di viaggiare delle persone. Col passare degli anni, anche le mete di viaggio sono cambiate.Oggi si preferiscono le destinazioni lontane come il Sud Est Asiatico, anche se fra le più amate ci sono sempre gli Stati Uniti, con New York al primo posto. Ma anche all’interno della stessa Europa, attirano le destinazioni spagnole, come Ibiza, Tenerife e Fuerteventura. Oppure le bellissime isole greche, Santorini e Mikonos. Si viaggia con una frequenza maggiore, rispetto ai nostri genitori e nonni, e si prenota un volo intercontinentale con pochi click dal proprio smartphone.

La ricerca si è concentrata su 13 mila persone provenienti da otto diverse nazioni (Usa, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Italia, Portogallo e Svezia) dimostrando, che per gli over 50 i viaggi oltre oceano sono diventati realtà, solo dopo la maggiore età. Mentre per il 66% dei figli, il primo viaggio internazionale è stato fatto a soli 5 anni. Gli Europei sono i viaggiatori internazionali più precoci, al primo posto ci sono i portoghesi, che viaggiano oltre oceano già all’età di 5 anni, i tedeschi a 9 anni, seguiti da francesi e svedesi che si imbarcano a 11 e 12 anni. Restano indietro gli americani, che si allontanano dal proprio continente non prima dei 17 anni, mentre c’è ancora un 31% che non è ancora mai uscito dagli States.

Cos’è cambiato nel modo di viaggiare fra ieri e oggi?

Una cosa mette tutti d’accordo, rispetto a 10 anni fa: si viaggia con molta più frequenza. Lo ha affermato il 54% degli intervistati residenti del nostro Paese. L’Italia, insieme a Spagna e Portogallo sono le nazioni dove la maggior parte dei viaggiatori prenota le proprie vacanze, online. Inoltre gli italiani sono i primi a investire più soldi l’anno in viaggi, circa il 20% dei propri guadagni.

Come ha commentato Dana Dunne, CEO di eDreams ODIGEO, «I viaggi sono un ricordo che ci portiamo nella memoria fin da bambini, che si tratti di una gita fuori porta, con la propria famiglia o di un viaggio all’estremità del globo. Questo è possibile grazie a un mondo sempre più aperto alle innovazioni tecnologiche che ci permette di prenotare una vacanza tramite un’app o con un semplice click». Quindi ragazze, diventate cittadine del mondo!

 

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