Si chiama Cliff Diving ed è il Campionato di tuffi in caduta libera da grandi altezze (27 metri, 3 secondi di volo a 95 chilometri orari, con caduta libera, senza protezioni). Uno sport estremo, da brividi che ha tra i suoi atleti anche un italiano, Alessandro De Rose, che avevamo incontrato già lo scorso anno mentre si stava preparando alla stagione di gare in Europa.

Oggi vogliamo raccontarvi il viaggio di avvicinamento di Alessandro De Rose all’unica tappa italiana della Red Bull Cliff Diving World Series 2017 in programma a Polignano in Puglia, il 22 e 23 luglio. Dopo il Castello di Duino vicino a Trieste, le scogliere di Porto Venere in Ligura, il paesaggio paradisiaco del Canyon Park di Bagni di Lucca in Toscana, l’allenamento del tuffatore ha fatto tappa nel leggendario Fiordo di Furore, nella Costiera Amalfitana. Il ponte da cui Alessandro ha spiccato il volo è sospeso a 31 metri di altezza tra due pareti rocciose a strapiombo sul ristretto specchio di acqua cristallina ai piedi del vallone.
Per Alessandro è stata la prima volta dal ponte di Furore: «Ero molto emozionato prima del tuffo: era la prima volta che mi tuffavo da qui e 31 metri non sono pochi rispetto ai 27 a cui sono abituato in gara. È stato certamente un ottimo allenamento in vista della tappa di Polignano a Mare della
World Series. La Costiera Amalfitana è un luogo incantato e non vedo l’ora di tornare!», ha detto l’atleta.

Che cos’è il Cliff Diving

I migliori atleti di questa discliplina saltano spettacolarmente da un’altezza che è tre volte quella olimpica, senza alcuna protezione, facendo affidamento solo sulla loro concentrazione, abilità tecnica e controllo fisico. In meno di tre secondi la gravità imprime alla caduta una forza tale da far raggiungere al corpo dei tuffatori una velocità di circa 85 chilometri orari. Dal 2009 la Red Bull Cliff Diving World Series mette a disposizione una piattaforma per evoluzioni e tuffi mozzafiato, di incredibile complessità. Nel 2014, poi, è stata introdotta la Women’s World Series, dedicata alle donne. La nona stagione di questo sport che si è evoluto rapidamente nel corso degli anni, incoronerà i nuovi campioni nelle sei gare. Tra giugno e ottobre verranno toccate acque naturali e paesaggi urbani così come lontane e iconiche località attraverso USA, Europa e Asia per concludersi a Lago Ranco, in Cile.

 

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“Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza prova a dormire con una zanzara”. Dalai Lama

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